Famiglia e successioni

Conto cointestato tra coniugi: versare di più non basta per ottenere il rimborso

Pubblicato il 12/10/2026 · Notizia del 16/05/2026

La Cassazione richiama la contribuzione ai bisogni familiari e l’onere della prova.

Con la sentenza 8793 dell’8 aprile 2026, segnalata da IL CASO.it il 16 maggio, la Terza sezione civile ha affrontato la richiesta di un coniuge di riavere somme versate sul conto comune attraverso l’azione di arricchimento senza causa.

Le attribuzioni eseguite durante la convivenza per il progetto familiare si presumono sostenute dal dovere di contribuzione. Chi ne chiede la restituzione deve dimostrare una diversa causa del trasferimento, per esempio un prestito, oppure la sproporzione complessiva dell’apporto rispetto alle proprie risorse e alla sua destinazione.

Non basta provare di aver speso più dell’altro coniuge. La pronuncia concentra l’esame sulla funzione dei versamenti e sul quadro economico della famiglia, evitando automatismi basati sulla sola differenza numerica.

Fonte: IL CASO.it — Cassazione 8793/2026

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